ARRESTO CARDIACO

Ogni anno più di 300.000 persone perdono la vita in seguito a un arresto cardiaco. Dopo l’arresto cardiaco le probabilità di sopravvivenza del paziente sono minime, a meno che i testimoni del malore sappiano eseguire correttamente le procedure di primo soccorso in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Durante l’arresto cardiaco il cuore smette improvvisamente di pompare il sangue: in molti casi il cuore passa repentinamente da un battito normale a un battito molto irregolare, detto fibrillazione ventricolare. Quando il cuore inizia a sobbalzare il sangue non si muove più all’interno dell’organismo e il paziente muore.
Quali sono i sintomi dell’arresto cardiaco?
- Non perdete tempo cercando di capire se il cuore batte oppure no.
- Per prima cosa, fate una domanda al paziente, parlando a voce alta. Se non reagisce, scrollatelo delicatamente per capire se ha perso conoscenza.
- Se ancora non reagisce, controllate la respirazione. È normale oppure no? Per respirazione anormale si intende l’assenza totale di respiro o un respiro ansimante e intermittente.
Se qualcuno vicino a voi sviene all’improvviso senza alcun motivo apparente, non reagisce e non respira normalmente, si tratta probabilmente di un arresto cardiaco.
Che cosa fare?
Per prima cosa, chiamate l’ambulanza, che risponde al numero d’emergenza 118. Quando chiamate, l’addetto probabilmente vi chiederà se sapete praticare la rianimazione cardiopolmonare (RCP) con massaggio cardiaco; se non sapete come fare, verrete istruiti al telefono. I testimoni del malore dovrebbero iniziare immediatamente il massaggio cardiaco e continuare fino all’arrivo dell’ambulanza.
Prima di iniziare
Ripristinare la circolazione con il massaggio cardiaco
- Mettete il paziente supino su una superficie dura
- Inginocchiatevi vicino al collo e alle spalle del paziente.
- Mettete il palmo della mano al centro del torace del paziente. Mettete l’altra mano sopra la prima. Tenete i gomiti diritti e tenete le spalle in linea con le mani.
- Scaricate tutto il peso del corpo (e non solo quello delle braccia) sul torace del paziente, e cercate di abbassare il torace con forza, anche di cinque centimetri. Il ritmo delle compressioni dovrebbe arrivare a circa 100 compressioni al minuto.
- Se non avete mai praticato la rianimazione cardiopolmonare, continuate il massaggio cardiaco finché il paziente non dà segni di movimento, oppure finché non arriva l’ambulanza. Se invece siete esperti, andate avanti controllando le vie respiratorie ed eseguendo la respirazione artificiale
La rianimazione cardiopolmonare può aiutare il sangue ossigenato a scorrere verso il cervello e gli organi vitali, prima che una terapia più radicale sia in grado di ripristinare il normale ritmo cardiaco.
Se il battito cardiaco si arresta la mancanza di sangue ossigenato può causare danni cerebrali irreversibili, nel giro di pochi minuti ed il paziente potrebbe morire dopo soli 8-10 minuti.
Per imparare le procedure di rianimazione cardiopolmonare seguite un corso certificato di primo soccorso che vi insegnerà a praticare la rianimazione cardiopolmonare e a usare il Defibrillatore Automatico Esterno (DAE): il massaggio cardiaco è infatti molto importante ma, da solo, non è in grado di riportare il battito cardiaco alla normalità. In caso di fibrillazione cardiaca il cuore ricomincerà a battere normalmente solo grazie a una scarica elettrica proveniente da un defibrillatore. Finché non avete a disposizione un defibrillatore, tuttavia, il massaggio cardiaco è l’unico modo per far scorrere il sangue verso il cervello, il cuore e gli altri organi vitali del paziente. Senza massaggio cardiaco il cuore in fibrillazione consuma le proprie riserve di energia e probabilmente non sarà più in grado di reagire alla scossa del defibrillatore quando arriveranno i soccorsi. Il paziente, quindi, morirà.
È molto meglio cercare di intervenire, anziché non fare nulla per paura che le proprie conoscenze o capacità siano insufficienti. Ricordate che tra non fare nulla e tentare di intervenire c’è una differenza abissale: potete salvare la vita di qualcuno!